4 risposte a “IL LAVORO SOCIALE È ASCOLTO (?)”

  1. Condivido in toto. Tutti ascoltano, ma in pochi sentono. Le persone che abbiamo dinanzi comprendono se le stiamo ascoltando o sentendo, l’empatia nasce in quel momento. Se le persone hanno la consapevolezza del tuo sentire ( parole, gesti, umori, ecc) saranno piu’ disponibili ad aprirsi per esternare la difficolta’ di quel momento.

  2. Buon Pomeriggio,

    Secondo me la domanda che ognuno di noi dovrebbe porsi prima di affrontare un colloquio e’ questa: ” Ho avuto esperienze simili a quelle che mi vengono raccontate dalla persona che ho davanti nelle quali posso aver provato le stesse sensazioni opportunamente rielaborate alla luce delle nostre metodologie professionali ?” se si potremmo comprendere pienamente quello che le persone provano mostrando “Empatia” in caso contrario potremmo farci soltanto”un’idea” ma non sara’ la stessa cosa.

    1. L’empatia è una roba difficilissima: se riuscissimo a sentire sarebbe già un grandissima cosa. Secondo me anche se non abbiamo avuto esperienze simili alla persona, possiamo comunque sentire ciò che prova perchè i sentimenti e le emozioni le proviamo tutti, anche se per ragioni diverse. Quando si parla di rabbia, felicità, rancore, orgoglio, etc. tutti sappiamo a cosa ci riferiamo anche se queste emozioni le abbiamo provate per ragioni diverse: credo che il riconoscimento di tutto questo spesso sia mancante, e potrebbe rivelarsi utile per accogliere bene le persone!

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