SEI UNA MAMMA BUONA O CATTIVA?

Una mamma buona fa così, fa cosà.

No, quello non va bene: se fai così sei una cattiva madre. 

Ma chi stabilisce costa sta da una parte e dall’altra del continuum tra buona e cattiva?

Nella società contemporanea sembra che non appena una donna diventi madre sia avvolta da un nonsochè di mistico, per cui diventa immediatamente santa per il solo fatto di aspettare oppure avere messo al mondo un bambino.

Se sei mamma mettiti l’aureola e mostrala al mondo sempre lucente, ma non chiedere aiuto: se sei mamma hai dentro di te la soluzione a ogni problema. 

Se sei mamma non mostrare quel dolore e  quella rabbia che ti pulsano dentro perchè magari quel bambino non lo volevi proprio, perchè hai gli ormoni scombussolati, perchè tuo marito non ti aiuta, perchè magari un partner non ce l’hai, perchè pensavi che fosse più semplice, perchè non ti senti adeguata, perchè non hai avuto esempi genitoriali che ti possano venire in aiuto per imitazione, perchè… chissà quanti perchè ci sono ancora per quella rabbia e quel dolore. Ma miraccomando non li manifestare, perchè una buona mamma non prova questi sentimenti negativi.

Se sei mamma sei stata programmata per stare dietro ai tuoi figli, come un computer: programmata per assolvere a quella funzione, poi quando non funzioni proviamo a fare un back up.

Se sei mamma hai una vocazione: la pulsione dell’animo che ti porta a scegliere di votare tutta la vita ai tuoi figli, spersonalizzandoti completamente.

Se sei mamma sei capace di amore assoluto e indiscusso, sai come gestire quei momenti in cui tuo figlio sfida la tua pazienza in un modo che anche Gandhi probabilmente alzerebbe un sopracciglio.

Molte mamme imparano comunque a stare dietro ai figli, altre volte non ce la fanno. Se ce la fanno probabilmente sono felici, ma altrettanto stanche e frustrate dall’essere vincolate costantemente ai piccoli, mettendosi completamente in un angolo come persone. Perchè ricordiamolo: le mamme non sono solo mamme, ma prima di tutto persone.

E i bambini? Possiamo definirli piccoli tiranni incoscienti in attesa di diventare persone? Sono il centro del mondo: è naturale biologicamente ed è corretto che sia così, ma possiamo dirci che non sempre questo è tollerabile?

Un bambino è un despota, ma non lo sa: ha bisogno, la mamma lo sa benissimo, ma non lo accetta perchè ogni bisogno non soddisfatto fa nascere sensi di colpa incolmabili.

Se preferite possiamo anche negare tutto quello che ho scritto qui sopra, ma la negazione non proteggerà alcuna donna diventata mamma dal provare tutto questo e forse anche qualcosa di più. Accettarlo potrebbe essere la strada per smetterla di pensare a mamme buone e mamme cattive.

Le mamme non hanno nessuna aureola, a volte commettono errori. Potrebbero anche addirittura perdere il controllo, ma è più facile che questo si verifichi in una società in cui le donne sono o mamme quindi sante, oppure non mamme quindi di facili costumi. E invece sono semplici esseri umani, persone.

 

 

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